La Storia

Il periodo di formazione delle cascine nel territorio della Fraschetta può essere collocato, per quelle più antiche, intorno alle metà del ‘500. Precedentemente, il territorio della Fraschetta era pressoché terra di nessuno a causa delle pesti del ‘300 e ‘400.

Da quando, nella seconda metà del ‘500, le famiglie ricche del tempo presero a contendersi i terreni, Tenuta La Fiscala ebbe vari proprietari. Ricordiamo Laura Guasco, la prima di cui abbiamo nota, e Antonio Maria Sappa che le succedette, a cui si deve il nome della Tenuta.

Tra gli ultimi, invece, ricordiamo il Cav. Carlo Caligaris a cui si deve la cappella e gli ultimi proprietari, i Morandi, a cui Tenuta La Fiscala appartiene ancora oggi.

La Tenuta

Tenuta La Fiscala si trova nel cuore della Fraschetta e delle Terre di Marengo. Numerose testimonianze, tra cui atti, cartografie e scritture, dimostrano che la tenuta sia testimone della storia di questi luoghi e dei loro abitanti. La Tenuta ha “vissuto” la meccanizzazione, perciò oggi un piccolo museo raccoglie storiche macchine agricole perfettamente restaurate.

Tenuta La Fiscala è costituita da una corte padronale e una corte rustica. La seconda è costruita prevalentemente con mattoni, legno, coppi e la tipica struttura in terra detta “trunera”. La Tenuta offre ospitalità in appartamenti disposti su due piani, costituiti da soggiorno, angolo cottura, due bagni e camera da letto doppia. I locali in cui si trovano, un tempo adibiti all’allevamento del baco da seta, sono circondati da due ampi giardini e da un parco secolare, perfetto per le escursioni o i percorsi tematici, culturali e gastronomici.

La Chiesetta

Inglobata nel primo corpo di fabbrica, è dedicata al Sacro Cuore di Gesù.

Costituita da un’unica navata con altare e balaustra in marmo, finemente decorata e completamente affrescata con scene dell’antico e del nuovo testamento e con i medaglioni di San Luigi Gonzaga e San Carlo Borromeo, in onore di Carlo e Luigina Caligaris, i coniugi proprietari della tenuta dal 1902 al 1917. A loro si devono il restauro e l’abbellimento della cappella.